Conviene? Il Bonus Maroni promette un aumento in busta paga pari alla quota contributiva del lavoratore: circa il 9%. Sembra semplice, poi arrivano sigle, finestre, soglie, cumulabilità. E la domanda torna: “Quanto mi entra davvero ogni mese e come si attiva?”
La scena è questa: pausa caffè, busta paga piegata in due, un collega che ti chiede se “fai Quota 103” o se resti fino a Natale. L’ufficio del personale ha stampato due simulazioni: con pensione adesso e con Bonus Maroni attivo. Nella seconda cifra c’è un +9% sul lordo che spicca come una scritta al neon. Capita a tutti di vivere quel momento in cui la scelta non è mai solo numeri: la voglia di tempo libero, la paura di perdere qualcosa, la curiosità di vedere l’ultimo progetto finito. Guardi quel +9% e immagini la tredicesima più pesante, un week-end in più, un mutuo che pesa meno. La scelta vale un 9%.
Bonus Maroni: cos’è davvero e perché tutti ne parlano
Il Bonus Maroni è l’incentivo per chi, pur avendo maturato i requisiti per Quota 103, decide di restare al lavoro. In pratica, la quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore (circa 9,19%) non va all’INPS ma finisce in busta paga. È un aumento lordo, tassato come reddito, che si vede mese dopo mese e anche sulla tredicesima. Parliamo dei dipendenti del settore privato, con casi particolari per alcuni comparti. La logica è semplice: invece di versare, trattieni. E quel trattenere si trasforma in stipendio subito.
Due numeri per toccarla con mano. Stipendio lordo mensile di 2.400 euro? Il 9,19% vale circa 220 euro lordi in più a mese. Al netto delle imposte, l’incremento reale può oscillare tra 120 e 160 euro, a seconda dell’aliquota IRPEF e delle detrazioni. RAL 30.000 euro? L’incremento annuo lordo è poco sopra i 2.750 euro, con un netto stimato che spesso si assesta tra 1.300 e 1.800 euro. Non è una magia e non è una tantum: è una spinta costante. Per molti, la differenza tra restare sei mesi e restare dodici si traduce in un viaggio pagato o il margine per aiutare un figlio con l’affitto.
Come impatta sulla pensione futura? Qui entra la parte meno istintiva. Quei contributi non versati dal lavoratore non alimentano il montante personale, il che significa un lieve rallentamento della crescita dell’assegno pensionistico. Restano però i contributi a carico del datore di lavoro, che continuano ad affluire. Il bilancio? Nel breve periodo lo stipendio sale, nel lungo la pensione cresce un filo meno. Per chi pensa di restare pochi mesi o un anno, l’incentivo di norma vince. Per chi immagina di prolungare a lungo, vale la pena farsi fare una simulazione INPS o dal patronato. Sì, la risposta è personale.
Come ottenere il Bonus Maroni e aumentare lo stipendio del 9%
Metodo semplice, passo per passo. 1) Verifica di avere i requisiti di Quota 103: 62 anni d’età e 41 anni di contributi. 2) Comunica per iscritto al datore di lavoro che scegli l’incentivo al posticipo del pensionamento. 3) L’azienda invia la comunicazione all’INPS tramite i flussi contributivi e applica la decontribuzione dalla prima busta utile. 4) Conserva copia della tua autodichiarazione e la ricevuta aziendale. *Sì, quel 9% non è magia: è la tua quota contributiva che rientra in busta.* L’incentivo decorre normalmente dal mese successivo alla richiesta e dura finché continui a lavorare o fino alla decorrenza effettiva della tua pensione.
Consigli pratici per non perdere pezzi. Chiedi una simulazione personalizzata: netto mensile con e senza Bonus, tredicesima inclusa, eventuali arretrati possibili. Chiarisci subito se nel tuo CCNL ci sono voci escluse dalla base contributiva. Occhio all’effetto sull’aliquota IRPEF: un aumento può farti superare una soglia, limando un poco il vantaggio. Diciamolo: nessuno lo fa davvero tutti i giorni. Ma un confronto di 20 minuti con il payroll dell’azienda o con un patronato ti evita sorprese. E ricordati che il Bonus Maroni non si somma al taglio del cuneo contributivo: se prendi il 9,19%, non si applica il -6% o -7% sulla tua quota lavoratore.
Molti fanno confusione tra “aumento del 9%” e soldi netti in tasca. Il 9% è lordo, tassato. Nella realtà quotidiana, l’incremento netto è più basso ma tangibile.
“Ho scelto di restare altri otto mesi. Con il bonus ho preso circa 140 euro netti in più al mese e una tredicesima più corposa. Per me è valso la pena.” – Marco, operaio metalmeccanico, 63 anni
Per orientarti, tieni a mente tre paletti fondamentali:
- Requisiti: Quota 103 maturata al momento della richiesta.
- Plateia: principalmente dipendenti del settore privato.
- Durata: fino all’uscita effettiva in pensione, con stop alla decorrenza.
Il quadro che resta aperto: scelte, tempi, margini personali
Il Bonus Maroni funziona quando hai una finestra chiara in testa. Restare tre, sei, dodici mesi? Fatti i conti con proiezioni semplici: incremento netto mensile x mesi, più la tredicesima gonfiata. Poi pesa l’altro piatto della bilancia: un futuro assegno lievemente più basso per i mesi “incentivati”. Nei fatti, chi sta per lasciare e ha un progetto da chiudere trova nel bonus l’appiglio perfetto. Chi è incerto preferisce prendersi una settimana per riflettere, parlare con la famiglia, guardare il montante contributivo su MyINPS. Non esistono due casi uguali. La cosa bella di questo incentivo è che non ti incastra: lo attivi, lavori, puoi ancora uscire quando decidi.
| Punto chiave | Dettaglio | Interesse per il lettore |
|---|---|---|
| Come funziona | Si incassa in busta la quota contributiva del lavoratore (≈9,19%) | Aumento immediato dello stipendio |
| Quando conviene | Resti pochi mesi/1 anno oltre Quota 103; tredicesima più alta | Vantaggio netto tangibile senza vincoli lunghi |
| Attenzione | Non cumulabile con taglio cuneo; impatto lieve sul montante | Evitare aspettative sbagliate sul netto e sulla pensione |
FAQ :
- Chi può richiedere il Bonus Maroni?Dipendenti che hanno già i requisiti di Quota 103 e scelgono di restare al lavoro, con focus sul settore privato.
- Di quanto aumenta lo stipendio?Circa il 9,19% lordo in più al mese, tassato. Il netto dipende dalla tua aliquota IRPEF e dalle detrazioni.
- Si applica anche sulla tredicesima?Sì, l’incremento segue la base contributiva e si riflette anche sulla tredicesima.
- Il bonus riduce la pensione futura?Il montante cresce un po’ meno perché mancano i contributi a tuo carico; restano i versamenti del datore.
- Serve fare domanda all’INPS?Di solito comunichi la scelta all’azienda, che gestisce i flussi verso INPS; chiedi sempre al payroll la procedura interna.










Merci pour les chiffres concrets. Juste pour vérifier: le Bonus Maroni n’est pas cumullable avec le “taglio del cuneo”, c’est bien ça? Et côté IRPEF, si le 9,19% me fait passer une tranche, le net peut diminuer par rapport à la simu? Des retours sur les CCNL où certaines primes sont hors base contributive?
Super clair, merçi! J’avais jamais compris que la part à 9,19% c’était ma propre cotisation qui revenait en busta paga. Une check-list PDF serait top.