Il borgo italiano che vende case a 1 euro: riapre il bando, ecco i requisiti richiesti

Il borgo italiano che vende case a 1 euro: riapre il bando, ecco i requisiti richiesti

Il cartello è tornato sulla bacheca del municipio: “Case a 1 euro”. Il bando del borgo riapre, con novità, vincoli, e un sogno che punge come il sale: trasformare una rovina in casa.

Sulla piazza, tra il profumo di pane e il vento che srotola le tende dei bar, si vedono coppie con mappe stampate, traduttori sul telefono e blocchi A4 pieni di appunti. Un impiegato del Comune apre la porta e annuncia i numeri per i sopralluoghi, mentre un geometra indica un arco in pietra: “Da qui si entra nella zona dei vicoli saraceni”. Capita a tutti quel momento in cui la fantasia supera la prudenza. *La promessa fa brillare gli occhi.* Sulle porte appaiono sigilli, foto, lotti. Tutti cercano la stessa cosa: un inizio. C’è un dettaglio che cambia tutto.

Sambuca riapre il bando delle case a 1 euro: cosa vuol dire davvero

Le email tornano a centinaia, i telefoni squillano, e il Comune conferma: nuova finestra per l’assegnazione delle “Case a 1 euro”. Non è un tasto magico, è una procedura. Dietro la cifra simbolica c’è un percorso di offerte, cauzioni, scadenze e progetti edilizi da presentare. Le abitazioni sono nel cuore del borgo, spesso lesionate, con tetti da rifare e impianti da reinventare. **Il prezzo è un euro, ma il progetto è una vita.** Chi sogna un buen retiro al sole trova una porta socchiusa. L’aprirla chiede pazienza.

Nell’ultimo ciclo di assegnazioni, raccontano in Comune, sono arrivate migliaia di richieste da Italia, Francia, Stati Uniti e Germania. Una coppia di Torino, Claudia e Marco, ha preso una casa con il balconcino sul vicolo a Zabut e ha documentato i lavori passo passo. Hanno speso circa 48 mila euro per consolidamento, tetto ventilato e due bagni nuovi, più 6 mila tra oneri, pratiche e notaio. In diciotto mesi hanno girato il mazzo di chiavi nella serratura restaurata. “Il primo pranzo è stato su cassette di frutta”, ridono. Lì, il sole passa tra due vicoli come un corridoio dorato.

Come funziona? Le case finiscono in una lista con lotti numerati e foto. Si parte da 1 euro, ma l’assegnazione avviene con offerta in busta chiusa: vince l’offerta più alta, spesso tra 2 mila e 20 mila euro, a seconda dello stato dell’immobile e della vista. Si versa una cauzione rimborsabile fissata dal Comune (in media 5.000 euro) e si firma l’impegno a ristrutturare entro 36 mesi dalla stipula del rogito. Il progetto tecnico va presentato entro 12 mesi, con un geometra o un architetto abilitato. Qui la leggenda diventa realtà burocratica.

Requisiti richiesti, scadenze e mosse pratiche per non perdere il treno

Metti in fila i documenti, prima di innamorarti di un balcone. Carta d’identità e codice fiscale, una breve lettera motivazionale, bozza di progetto con tempistiche, budget indicativo, contatto di un tecnico, e copia del bonifico per la cauzione quando richiesto. Prepara una PEC con oggetto chiaro e allegati in PDF rinominati con criterio: “Bando_Sambuca_Nome_Cognome_Documento.pdf”. **Chi arriva preparato risparmia tempo, soldi e nervi.** Un dettaglio furbo: crea una cartella “Bando 1€” sul cloud e condividila con il tuo tecnico. La burocrazia pesa meno se non va a caccia di file.

Gli errori? Non fare sopralluoghi al buio, non sottovalutare le strutture e non improvvisare con i tempi. Un tetto non si rifà con una mail. Chiedi almeno due preventivi, uno locale e uno “di confronto”, e incrocia le voci con un tecnico del posto. Diciamoci la verità: nessuno lo fa davvero ogni giorno. Tu non devi fare il muratore, ma devi capire il cantiere. Parla chiaro fin dall’inizio su tempi, forniture e responsabilità. E tieni un 15% di margine sul budget: tra sorprese nei muri e aumenti dei materiali, respiri meglio.

Il cuore dei requisiti è semplice e serio: ristrutturare in tempi certi e rispettare il contesto storico. Il Comune assegna punteggi premiali a chi trasferisce la residenza, apre attività o garantisce apertura annuale. C’è la polizza di cantiere, i diritti di segreteria, le pratiche in Soprintendenza se scattano vincoli. Qui serve una mentalità da maratoneta, non da sprinter. **Il bando riapre e i lotti sono limitati.**

“Le case a 1 euro non sono rovine senza speranza. Sono scheletri solidi che chiedono mestiere e visione. Chi porta un progetto, non solo un assegno, trova porte che si aprono”, racconta un geometra che segue il bando da anni.

  • Cauzione rimborsabile: media 5.000 € (importo indicato dal Comune per ciascun lotto)
  • Progetto tecnico entro 12 mesi dalla firma; fine lavori entro 36 mesi
  • Spese notarili, imposte, oneri comunali e allacci a carico dell’acquirente
  • Rispetto dei vincoli paesaggistici e strutturali; direzione lavori abilitata
  • Punteggi extra per residenza, attività ricettive, botteghe artigiane o apertura annuale

Vale la pena? Uno sguardo oltre il titolo “1 euro”

La domanda non è “quanto costa la casa”, è “quanto vale la vita che ci metti dentro”. A Sambuca, come in altri borghi, il suono delle campane scandisce il pomeriggio, i vicini ti salutano per nome dopo una settimana, il fruttivendolo ti tiene da parte le arance migliori. Qui l’investimento porta con sé un ritorno strano: tempo lungo, relazioni, ritorno alle mani e alla materia. Le cifre sono serie, dai 25 ai 90 mila complessivi a seconda del lotto e dei lavori, ma portano un senso di radici. Alcuni affittano a breve periodo, altri aprono piccole gallerie, altri ancora costruiscono un rifugio per l’inverno. Non c’è una sola storia giusta.

Punto chiave Dettaglio Interesse per il lettore
Offerta e cauzione Offerta in busta chiusa da 1 €, cauzione media 5.000 € rimborsabile Capire la dinamica reale dell’assegnazione
Tempi e progetto Piano entro 12 mesi, fine lavori entro 36 mesi con tecnico abilitato Evitare ritardi e decadenze dal bando
Budget globale Lavori, oneri, imposte e notaio: stima 25–90 mila € secondo lo stato Valutare il costo totale, non solo il prezzo simbolico

FAQ :

  • Chi può partecipare al bando?Cittadini italiani e stranieri, persone fisiche o società. Serve documentazione d’identità valida e disponibilità a rispettare i tempi di ristrutturazione.
  • Quanto tempo ho per finire i lavori?In genere 36 mesi dalla firma del rogito. Il progetto tecnico va depositato entro 12 mesi. Sono possibili proroghe solo per cause documentate.
  • La cauzione viene restituita?Sì, al completamento dei lavori secondo quanto dichiarato nel progetto approvato. Se non rispetti gli impegni, il Comune può trattenerla.
  • Posso affittare la casa una volta ristrutturata?Sì, salvo clausole specifiche del bando. In alcuni casi ottenere residenza stabile o aprire attività dà punteggi premiali.
  • Quanto spenderò in totale?Dipende dal lotto e dai lavori. Molti casi reali oscillano tra 25 e 90 mila euro, inclusi impianti, strutture, finiture e spese tecniche e notarili.

L’aria qui ha un modo strano di spingerti a scegliere. Un borgo come Sambuca non ti promette scorciatoie, ti chiede presenza: sopralluoghi, riunioni con il tecnico, telefonate con l’ufficio lavori pubblici, piccoli compromessi con la pietra e la storia. Parlerò chiaro: i social mostrano il prima e il dopo, quasi mai i mesi di polvere. Eppure il valore che resta non è una foto. È la prima sera d’estate sul davanzale, il vicino che bussa con le zucchine dell’orto, la quiete dopo la pioggia. **Chi sceglie un euro sceglie un ritmo.** Il bando riapre. La porta è socchiusa. Entri?

1 commento su “Il borgo italiano che vende case a 1 euro: riapre il bando, ecco i requisiti richiesti”

  1. Franchement, cet article m’a donné envvie: à Sambuca, transformer une ruine en maison, avec offre scellée, caution de 5 000 € et 36 mois pour rénover… c’est clair que 1 € ≠ coût réel, mais le projet de vie vaut peut‑être l’effort. Merci pour les conseils concrets (PEC, lettre motiv, marge de 15%). Ça change des rêves vendus sur Insta!

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